IL SIGNORE DEL BOSCO CAP.25°

ritratto di gabriella de arcangelis

IL  SIGNORE

DEL  BOSCO

CAPITOLO  25°

 

<< Il direttore … >> continuò Margaux << … ha detto che oggi potremmo essere giustificati se ci assentassimo dal posto di lavoro per qualche minuto … che ne pensi di … palle di neve ? >>

<< Penso … penso … tieni questa ! >>

Margux ricevette in pieno corpo una bella palla e rispose all’amica con un’altrettanta palla che prese Jade su di un braccio.

La “ guerra “ tra le due continuò tra tiri e risa fino a che qualcuno non commentò << Non state molto bene a mira >>

Jade e Margaux si girarono ridendo, ma il riso si smorzò, per lo meno sulle labbra di Jade. Margaux salutò e si defilò. Jade rimase immobile, la palla di neve che si scioglieva nella sua mano.

<< Se vuoi giocare è una cosa, ma la mira è un’altra >>

<< Per me e Margaux era soltanto un gioco … un attimo di relax >>

Jade fece per andarsene, ma David la bloccò prendendola per un braccio

<< Aspetta … c’è un discorso in sospeso tra di noi Jade ed io intenderei risolverlo … anche perché c’è una cosa che non sai >>

<< Se pensi di influenzare la mia risposta di questa sera … >>

<< … non ci sarò questa sera >>

<< Non ci sarai … vuoi fare il bis ? come mai, non ti è riuscita bene la prima ? >>

<< Le tue frecciate sono inutili Jade … si tratta di una cosa seria … non avrei voluto dirtela, ma dopo ieri sera … voglio dirtela. Però mi devi promettere che non ne farai parola con nessuno. Neanche mio zio lo sa. Lui mi ha invitato solo per cercare di riunirci, ma … sarei venuto comunque >>

Il viso serio, troppo serio di David incuriosì ed impaurì allo stesso tempo Jade che si lasciò guidare fino alla fuori strada dell’uomo.

<< Dove vuoi portarmi ? >>

<< In nessun posto, solo dentro la macchina … almeno staremo al caldo>>

<< E non potremmo rientrare in hotel ? >>

<< Con tutto quell’andirivieni ? con mio zio che non perderà l’occasione di gironzolarci intorno ? qui saremo nel pratone dell’hotel, in un posto dove io potrò parlare e controllare nello stesso tempo >>

<< Controllare … cosa ? >> 

<< Sali per favore >>

Jade, più per curiosità che per altro, salì. David prese posto accanto a lei, dalla parte della guida. Accese un po’ il riscaldamento e poi << Tutto è cominciato proprio quella sera di un anno fa. Quando risalimmo alla suite … tu ti barricasti in camera … >> <<…io non mi barricai ... >><<…per favore Jade, tu ti barricasti eccome, provai ad aprire la porta, ma … lasciamo stare … presi una bibita e mi sdraiai sul divano. Vidi in terra, vicino alla porta d’ingresso, un foglio. M’incuriosii, lo raccolsi … e lo lessi. Era un messaggio anonimo … c’era scritto – lascia l’hotel e non accadrà nulla, fino ad ora è stato uno scherzo – lì per lì non reagii in nessuna maniera, ma la mattina successiva arrivò un altro messaggio … stesso testo. Preferii andarmene … ne parlai con Harrison e successivamente con Wood … iniziarono indagini “sepolte” … ma poi successero altri fatti, altri frode, altri suicidi sospetti … ed altre lettere anonime. Questa volta il testo era – come vedi non mi hai preso… - aspetta ti leggo l’ultimo, l’ho in tasca >>

David prese in foglio un po’ spiegazzato e lesse << - come vedi non mi hai preso e non mi prenderai e sai il perché ? ho sotto mira qualcosa cui tu tieni molto, quella cosa è la donna che ami. Sparisci dalla sua vita e lei sarà salva … >> << … no, aspetta David … io sarei stata in pericolo ? e perché nessuno lo deve sapere ? ed ora non sono più in pericolo ? perché sei qui ? il tuo discorsetto di ieri sera … recitavi ? e … >>

<< … e calma Jade ! in pochi attimi hai fatto cinque domande … dammi almeno la possibilità di risponderti. Non recitavo, né ieri sera né mai l’ho fatto con te, né mai lo farò. Sì, sei stata in pericolo, lo sei ancora ? no, non lo sei e sai perché ? perché ti ho allontanato da me. Ora ? ora so chi veramente è il “ signore del bosco “. Quest’anno trascorso ho lavorato come non mai per, non solo scoprirlo, ma anche e soprattutto per mettere insieme tutte le prove possibili per mettere definitivamente la parola fine al caso. Adesso sono pronto Jade, sono pronto a smascherarlo. Nessuno doveva e deve sapere nulla perché questo mi dà un vantaggio. Il colpevole mi conosce, ma io, secondo il colpevole, non conosco lui, è certo che io non sospetti minimamente di lui. Perché sono qui ? perché il colpevole è qui Jade, è sempre stato qui. Involontariamente mio zio mi ha dato un motivo validissimo di essere qui per le festività, insistendo per un ravvicinamento tra te e me.>>

<< Altrimenti non ci sarebbe stato ? e poi, se dovevi lasciarmi stare, come giudicherà ora questo tuo ravvicinamento a me ? >>

<< Ma i giornali non li leggi ? La TV non la guardi ? >>

<< Cosa c’entrano i giornali e la TV ? >>

<< Dopo l’arresto di Nicolas mi resi subito conto che il “capo” non era lui. Me ne resi conto io e se ne resero conto anche Harrison e Wood. Altrimenti perché quelle lettere ? allora decidemmo, in una conferenza stampa, di diramare notizie non del tutto vere. Facemmo capire a grande voce che il caso fosse chiuso, pubblicizzammo la nostra vittoria sul male con un’ enfasi incredibile e poi … poi parlammo d’altro e, nell’ “altro”, ci fu anche l’angolo del gossip. Parlando di quest’hotel non solo lo elogiai, ma dissi anche che avevo avuto una storia … una storia ormai finita. Non era vero, almeno per me, ma sortì l’effetto voluto. Non ricevetti più alcuna lettera e fu possibile continuare le indagini del tutto indisturbati, poi ricominciarono e sai quando ? >>

<< Quando ? >> << Quando mio zio cominciò con il volerci riunire … allora ricominciarono. Le indagini ormai mi avevano dato un esito e quel ricominciare me lo confermò, anche se non avevo dubbi >>

<< Questo … questo vuol dire … >> << … che inevitabilmente è uno dello staff >> << Margaux mi ha detto che sapeva che eri tu il nipote del direttore e che il direttore glielo aveva detto, come agli altri, perché, facendo finta di non sapere, lo aiutassero nell’intento. Quindi … Bob ? Margaux ? il maitre ? gli chef ? Brian ? chi ? >>

<< Uno di questi Jade … uno di questi >>

<< Ed io che starei facendo qui con te in auto ora ? >>

<< Diciamo che stai ad ascoltare me che, ancora una volta, ti chiedo scusa >>

<< Scuse che … accetto ? >>

<< Io mi auguro di sì, ma è meglio che tu dica di no >>

<< E questa sera ? io ho già messo la mia risposta nel pacco >>

<< Quella la leggerò soltanto io, ma … per la mezzanotte sia Harrison che Wood e naturalmente io contiamo che tutto sia finito, veramente questa volta. Ora torniamo in hotel >>

David scese dall’auto, passò dalla parte di Jade e le aprì la portiera.

La donna non accennò a scendere << Che fai ? vuoi restare in macchina?>>  << Se sono rimasta qui solo ad ascoltare scuse che non accetto, che facciamo poi ? usciamo insieme e magari anche a braccetto? Vai avanti tu e … e non girarti >>

Anche se a malincuore, David fece quanto suggerito dalla donna e, a distanza l’uno dall’altra, rientrarono in hotel.

La mattina trascorse. L’ora di pranzo trascorse. Jade e David o si evitarono o si parlarono in modo apparentemente freddo. Nel primo pomeriggio, mentre Jade si apprestava a tornare a casa per prepararsi per la sera, Margaux le si avvicinò per chiederle un passaggio, ma le due furono interrotte proprio dal direttore << Jade … per fortuna non è ancora partita … Margaux, ho bisogno anche di lei. Un gruppo di appena cinque persone, ha chiamato per prenotare … il posto ci sarebbe, ma ho necessità della vostra collaborazione … dovreste fermarvi. >>

<< Ma direttore … >> intervenne Jade << … così facendo non avrei il tempo per prepararmi >> << Lo so benissimo Jade, ma senza di voi due proprio non saprei come fare. C’è da trasferire alcuni clienti da almeno due suite … vi prego, datemi una mano. Lei Jade potrà prendere un abito dalla boutique dell’hotel e lei Margaux il suo abito lo ha già qui. Io riceverei i nuovi ospiti, lei Margaux li registrerà e lei Jade parlerà con i nostri già clienti spiegando la necessità del loro trasferimento … se non avremo intoppi, avremo anche un pochino di tempo per noi >>

<< E l’abito che ho già comprato ? >> << Lo userà per capodanno … andiamo ? >>

Alquanto risentite, le due donne lo seguirono di nuovo all’interno.

Entrambe si sedettero in uno dei divanetto della hall, in attesa del famigerato gruppetto.

<< Allora Jade … che mi dici della chiacchierata di questa mattina con David ? >>

<< Insiste con le scuse … non so che fare Margaux, tu che mi consigli ? >>

<< … uhm … visto che me lo chiedi … digli che hai conosciuto uno e…>>

<< … e perché dovrei ? non è vero e poi non è la gelosia che voglio come alleata … ecco il gruppetto, andiamo e sbrighiamoci >>

In effetti il piccolo gruppo fu sistemato al meglio.

Jade si dedicò ai clienti che si sarebbero dovuti trasferire in altre suite : ricompattò famiglie e gruppi di amici proponendo sconti, ma riuscì nel suo intento. Quando tornò alla reception << Margaux, io faccio un salto alla boutique. Qui tutto a posto ? >>

<< Sì. Tutti registrati. Ti posso accompagnare ? >>

<< Volentieri, dai lascia la reception ed andiamo >>

Le due si avviarono verso il corridoio che conduceva al reparto shopping quando furono raggiunte da David << Dove state andando ? >>

<< Alla boutique … >> rispose Margaux << … ci siamo dovute trattenere e Jade dovrà noleggiare un abito >>

<< Posso unirmi a voi ? >>

<< Lei capitano non deve cambiarsi ? >> ancora Margaux a rispondere

<< Tu hai perso la parola Jade ? >> chiese David vedendo la donna che, ad occhi bassi, cincischiava con la cinta dei suoi jeans.

<< No David, ma Margaux non ha torto … verrai alla cena di Natale in jeans ? >>

<< Non ci metterò molto a cambiarmi … potrei consigliarti >>

David insisteva, non era nel suo stile, perché insisteva ? si chiese Jade e, spiazzando visibilmente Margaux << Ok, vieni … >>

I tre entrarono nel negozio, la commessa fu subito da loro << Jade, Margaux … che sorpresa ! >>

<< Non ti prenderò molto tempo Charlotte … hai un abito per me per questa sera ? il direttore ha chiesto a me ed a Margaux di fermarmi per un gruppetto di 5 persone e non faccio in tempo ad andare a casa per cambiarmi e tornare >>

<< Non c’è problema Jade, con un fisico come il tuo non sarà difficile >>

Il cellulare di Margaux squillò, la donna rispose e poi << Scusami Jade, ma ti debbo lasciare, ciao Charlotte >>

Margaux uscì dalla boutique, ma Jade fu stupita che anche David <<Anche io non posso fermarmi … Jade non starò via molto, mi aspetti?>>

<< Posso tornare da sola nella hall >>

<< Aspettami qui, in questo negozio. Charlotte a che ora chiude ? >>

<< Oggi prima, alle sei >>

<< Ce la farò >>

Non attese nessuna risposta, uscì velocemente dal negozio.

 

                                         … continua …

  

 

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