tentativo di rovinare definitivamente l'inizio del IV canto dell'Inferno di Dante che nn è il mio macellaio ma l'Alighieri
Ruppemi l’alto sonno ne la testa
di Savani il truono, sì ch’io mi riscossi
come Strana ch’è per forza desta;
e l’occhio riposato intorno mossi,
dritto levato, e fiso riguardai
per conoscer in neteditor dov’io fossi.
Vero è che ’n su la proda mi trovai
Maresa ,come mater dolorosa
che ’ntrono accoglie poeti e guai
vidi Folletto librarsi in alto, senza posa
tanto che, per acchiapparla sì, saltai
e caddi in basso, aggrappandomi a una rosa
"Or discendiam qua giù nel cieco mondo",
cominciò Vodoo tutto smorto.
"Io sarò primo, e tu sarai seconda".
E io, che del pallor mi fui accorta,
dissi: "Come verrò, se mi spaventi
con la cicoria e il color che n'è giocondo?”
Ma giunta Peggy con il voler dei venti
mi rincuorò con frutti ,fiori e pigne,
insieme a Sky soreta impetuosa che disse
“Andiam, ché la via lunga ne sospigne".
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