a volte ti cerco dentro notti amaranto

ti ho circondata di parole
scordandomi le braccia
ti guardavo soffrendo con la lingua
nei tuoi baci di cotone

pensavo di toccarti mentre
ridevi con la bambola
in mezzo alle ginocchia
cullando la bambina tra le dita

ho messo una lama sulle piaghe
di chi ti ha abbndonato
ridendo del tuo seno
giocando con le rose strisciando sulle
spine

nel vestito che indossi
trovo l'alito di dio
quando muovi le gambe
nel tuo passo, distanze che consumi

seduti dentro notti amaranto
scambiandoci il calore
con i tatuaggi che si toccano
lego orgasmi agli aquiloni

ho un regalo nelle labbra
dietro la linea sopra i denti
ti siedi e guardi nel cilindro
.. un coniglio che non esce

dentro e ancora in fondo
se vuoi leggimi chi sono
ho una carta legata con lo spago
dentro gli anni che rimangono

lo so non leggi nulla
oggi domani dopo
... canta il mio silenzio
alla radio dicono che e' ora
di partire

Gradimento

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Capita a volte di sentire una poesia

toccarti da più vicino, a volte meno. Questa è una poesia dolce, malinconica, quasi dolorosa per certi aspetti, come tante altre di dragonero. Fortunatamente io riesco a sentirne il profumo e l'essenza. E voto. Py

ritratto di rosatea

chi

cerchi? cosa cerchi?...è strano ci sono volte in cui quel che scrivi raggiunge il mio cuore istantaneamente, ed altre, come in questo caso, in cui mi sforzo di capire, ma non ci riesco e lo leggo come un mio grosso limite!

ritratto di rosatea

cara py

per questo ammettevo che per me era limitante non SENTIRLA quanto tu duci di averla Sentita..ma sai non è una gara questa ed io ho l'onesta' e l'umilta' di dire quel che penso e penso che il limite è mio e che òui è Grande, ma questo io lo so

Non sono mai riuscito a sedermi dentro

notti amaranto, nè a soffrire con la lingua dentro baci di cotone, nè a mettere regali nelle labbra dietro la linea sotto i denti (difficile collocazione anche solo mentale) e altre cose... Ma io non sono un poeta.